RENIO

renio Il renio è un metallo di transizione, dal colore bianco-argento. Assomiglia chimicamente al manganese ed è un metallo raro, con un punto di fusione tra i più alti di tutti gli elementi conosciuti, secondo solo a tungsteno e carbonio. Il formato commerciale è la polvere, compattata a pressione o sinterizzata sotto vuoto. Nella crosta terrestre è presente in concentrazioni di circa 1 ppm (parti per miliardo).

Il renio fu scoperto in Germania da Walter Noddack, Otto Berg e Ida Tacke. È stato l’ultimo elemento stabile ad essere scoperto. Il renio è così raro che non esiste ne allo stato libero ne in minerali specifici. Lo si estrae dal solfuro di rame e da alcuni minerali del molibdeno. Il renio metallico viene ottenuto per riduzione del perennato d’ammonio con idrogeno ad alta temperatura. Le parole che hanno usato all’interno di un team di sviluppo della General Electric, bene esprimono la rarità di questo metallo: “ci vogliono, in media, circa 120 tonnellate o l’equivalente di 44 SUV (modello Cadillac Escalade) di minerale di rame per produrre 1 grammo di renio”.

La produzione annuale di renio è tra le 40 e le 50 tonnellate all’anno e i principali produttori sono Cile, Stati Uniti, Kazakistan e Perù. Il 70% del renio prodotto viene utilizzato nel settore dell’aviazione, per le cosiddette superleghe a base di nichel per i motori a reazione. Tra i maggiori utilizzatori vi sono Rolls Royce, General Electric e Pratt&Whitney. Il metallo è presente nei motori di aerei come l’F-15, F-16, F-22 e F-35. Inoltre è impiegato nei famosi bombardieri “invisibili” Stealth.

Il renio viene usato anche per:

  • superleghe con nichel, tungsteno e molibdeno;
  • superconduttori;
  • termocoppie per misurare alte temperature (fino a 2200 °C);
  • filamenti per spettrografi di massa e manometri;
  • lampade per flash fotografici
  • trattamenti per il cancro al fegato.
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