TELLURIO

tellurioIl suo nome deriva dal latino, Telluris, cioè “terra”. Nonostante il suo nome, questo semi-metallo brillante, grigio chiaro, è abbastanza raro sulla terra, più raro di quanto non sia altrove, nell’universo. È fragile ed è affine, da un  punto di vista chimico, a selenio e zolfo. Il tellurio si può trovare in forma nativa, ma è più frequente sotto forma di tellururo d’oro (calaverite) e combinato con altri metalli. La principale fonte di tellurio è la fanghiglia anodica residua dalla la raffinazione elettrolitica del rame.

Il tellurio è utilizzato in varie applicazioni. In lega con rame e acciaio ne migliora la lavorabilità, viene usato come semiconduttore in elettronica, viene impiegato nei pannelli solari sotto forma di tellurio di cadmio. È usato anche nela produzione di alcuni CD e DVD riscrivibili. Il tellurio di bismuto si usa in dispositivi termoelettrici; inoltre viene aggiunto alle ghise per controllarne il raffreddamento.

Una nuovissima applicazione del tellurio è nelle memorie a cambiamento di fase, dove viene impiegato in una lega denominata GST.

Il tellurio può essere tossico se ingerito in quantità sufficientemente elevate.

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